mamma e solePrendere il sole in gravidanza? Certo che si può!!

Come ci siamo dette nell’articolo Estate e gravidanza: otto buoni motivi per amarla!!    l’esposizione al sole ha i suoi benefici. Primo su tutti, l’aumento di produzione di vitamina D da parte dell’organismo, essenziale per lo sviluppo osseo del feto e per la salute della mamma. L’esposizione al sole in gravidanza, inoltre, aumentando la vitamina D diminuisce tutte quelle malattie correlate ad una carenza di vitamina D. La carenza di vitamina D in gravidanza, infatti, può aumentare il rischio di alterato sviluppo fetale, di asma nel bambino e di disturbi del linguaggio in età scolare.

Il sole, poi, si sa ci mette di buonumore e ci fa sentire più belle!!

Via libera, quindi all’esposizione al sole, l’importante è prendere le giuste precauzioni. Avere un corretto rapporto sole gravidanza, in questo modo, evita tutti quei problemi che nei nove mesi possono annullare il benefico effetto del sole. 

Occhio alle temperature!!

Bere, mangiare frutta e verdura e di non esporvi al sole nelle ore centrali della giornata, è sempre valido ma ancor di più quanto in gravidanza!
Dovete sapere che nel vostro corpo già dalle prime settimane, circola un bel pò di sangue in più (o meglio, il sangue è sempre lo stesso ma ha subito un aumento del volume plasmatico), è aumentata la vostra temperatura corporea. Il vostro peso aumenta, avete più ritenzione idrica e e vi sentite accaldate. Tutti questi cambiamenti fanno si che il surriscaldamento del vostro organismo sia sempre in agguato.

L’eccessivo calore crea una vasodilatazione e la pressione sanguigna, già bassina in gravidanza, tenderà a scendere; oltre a non sentirvi bene, non sarà una sensazione fantastica nemmeno per il vostro bimbo. Sudando, poi, disperderete molti liquidi e potreste incorrere a disidratazione.

Per questo il consiglio è non prendere il sole nelle ore centrali, le più calde. È meglio andare presto
in spiaggia e prendere il sole massimo fino alle 11, per poi tornare ad abbronzarsi dalle 16 in poi. E
bere. Bere tanto!!

Consigli pratici utili

– Bere molta acqua, spesso e a piccoli sorsi.
– Indossare indumenti leggeri e in tessuti naturali come lino e cotone per evitare una sudorazione
eccessiva che contribuirebbe alla dispersione di liquidi.
– Mangiare frutta e verdura ed evitare cibi troppo grassi.
– Concedersi lunghi bagni in acqua o passeggiate sul bagnasciuga. Per abbassare la temperatura
corporea.
– Fai molte pause durante l’esposizione. Non restare al sole troppo a lungo, alterna con delle ore
d’ombra frequenti.
– I riposini pomeridiani sono molto importanti. Darai il tempo all’organismo di riposarsi e rigenerarsi, per evitare affaticamenti inutili.

Abbronzate si, ma senza macchie!! 

Il pericolo (estetico) più diffuso del sole preso in gravidanza, si chiama cloasma gravidico. Il cloasma gravidico è quel fenomeno per cui la pelle del volto si riempie di tante macchioline marrone scuro. I responsabili sono gli ormoni estrogeni. Stimolano i melanociti a lavorare di più, producendo più melanina, la responsabile del colore della pelle. Il sole accelera questo fenomeno, stimolando ulteriormente i melanociti.

Se la melanina è troppa, si possono formare le antiestetiche macchie sul viso. Per evitare o limitare il cloasma, è fondamentale difendere la pelle del viso e del decollete con un filtro solare ad alta protezione. La prevenzione è fondamentale perché una volta che le macchie sono comparse ci vuole tempo perché scompaiano.

Dovete pensare a proteggervi il viso non solo se siete al mare!

Per creare maggiore ombra sul viso e sulle spalle, ma anche per evitare insolazioni, indossa un cappello a falde larghe. Aiuterà a creare una zona d’ombra e filtrare il sole ma ti darà anche un’aria molto glamour!! 

Il sole sulla pancia fa male al bambino?

Che il liquido amniotico si surriscaldi sembra ormai appurato sia una leggenda. La temperatura interna è mantenuta costante dal nostro sistema termoregolatore e non è verosimile che con una, normale e non eccessivamente prolungata, esposizione al sole questo si surriscaldi. Il problema per il piccolo all’interno della pancia, quindi, è un altro. Sappiamo bene che al feto giunge chiaramente la luce dall’esterno. Alcuni studi hanno dimostrato ecograficamente che in risposta ad una forte esposizione solare, il bambino può portare le manine davanti agli occhi o, addirittura, girarsi per interrompere il fastidio. Questo fa si che alla fine dell’estate, spesso, venga scoperto un aumentato numero di malposizionamenti fetali in bimbi che prima erano ben posizionati.

Per eliminare tutti questi problemi ci sono varie soluzioni:

– Prendere il sole in acqua o comunque intervallare l’esposizione al sole con bagno o doccia rinfrescante.
– Fai molte pause durante l’esposizione, non restare al sole troppo a lungo, alterna con delle ore d’ombra frequenti.
– Se indossi un normale bikini proteggi la pancia con un telino di cotone.
– Altrimenti potresti indossare un costume intero, preferibilmente con volant sulla pancia o un bikini premaman che ha una mutandina che copre la pancia. Esistono anche i tankini, un bikini con una porzione di stoffa che parte da sotto il seno. A differenza del costume intero, la stoffa sulla pancia può essere sollevata se non necessaria o può essere usata per farsi aria.

Oltre alla pancia e al viso sono importanti anche il seno e le gambe!!

Il seno

Anche se un seno così bello come durante la gravidanza non l’hai mai avuto, evita il topless. Il seno inizia a modificarsi fin dai primi giorni di gestazione e bisogna fare attenzione a non interferire con questo processo necessario per la preparazione all’allattamento. Le radiazioni solari, per esempio, portano a una dilatazione dei capillari e dei dotti galattofori, i sottili canalini dove scorrerà il latte, con il rischio di congestionare la parte. Nella zona dell’areola, che nei mesi di gravidanza si ingrandisce e si scurisce, compaiono anche i dotti di Montgomery: ghiandole che funzionano come idratanti naturali, per tenere sempre ben nutrita e morbida questa parte. Il sole può modificare la produzione di sebo (grasso) di queste ghiandole, perché ne altera la composizione.

Le gambe

Abbronzate sì, ma anche gonfie! Può succedere alle gambe della futura mamma se sta troppo tempo al sole. Il calore, infatti, ha un effetto vaso-dilatatore, cioè tende a dilatare i vasi sanguigni e linfatici. Già nei nove mesi sei più predisposta a soffrire di problemi di circolazione, a causa degli ormoni della gravidanza e dell’ingombro del pancione, con la comparsa di gonfiori, capillari evidenti e varici (vene dilatate). L’esposizione prolungata al sole, quindi, rischia di peggiorare la stasi venosa, cioè il rallentamento della risalita del sangue dai piedi al cuore, rendendo le gambe gonfie e doloranti. Per ovviare a questo problema, basta non stare troppo a lungo sdraiate al sole cercando invece di muoversi il più possibile. Se sei al mare, un toccasana per le gambe è camminare sul bagnasciuga con l’acqua fino alle ginocchia in questo modo stimolerai e riattiverai la circolazione.
Una volta tornate a casa potreste utilizzare un bagno alleviante come quello a base di ippocastano, ottimo per drenare i liquidi e sgonfiare le gambe. Anche un pediluvio di sale aiuterà a contrastare la ritenzione idrica.

In conclusione…

Messa così sembra che voi dobbiate passare l’estate sotto un’ombrellone. Assolutamente no. Il senso di tutto è: abbronzatevi, con un pizzico di buon senso!

 

Ostetrica Dott.ssa Viola Saltalamacchia