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Il sole, si sa, è un toccasana per i bambini, ma solo a piccole dosi. Partendo da questo principio, la vita da spiaggia di una famiglia con i bimbi piccoli dovrebbe essere limitata ad alcune ore del giorno, ma questo non significa che sia meno intensa o meno divertente.
Con i neonati: meglio arrivare al mattino presto per mettersi in prima fila, dove è più ventilato. Fondamentali la crema solare ad altissima protezione e l’ombrellone, sotto cui fare la nanna. Una bella passeggiata potrebbe essere l’ideale per figli e genitori. Ricordarsi che il caldo e il vento infastidiscono i neonati. Meglio evitare la spiaggia tra le 11 le 17.
1 anno: ribadendo i presupposti di cui sopra, si potrebbe aggiungere una divertente piscinetta gonfiabile da riempire d’acqua. Il bambino vi si intratterrà un bel po’.
2 anni: da qui in poi il concetto di spiaggia non avrà più nulla a che vedere con il riposo. Castelli di sabbia, piste per le biglie, la ricerca di conchiglie e sassi particolari. E poi bagni infiniti con mamma e papà: sono tantissime le attività in cui tuffarsi. A poco a poco, si darà anche spazio alla socializzazione, ponendo le basi per e prime amicizie con i coetanei.

Oltre al divertimento, è interessante rilevare i vantaggi di una vacanza al mare per i bambini dal punto di vista del loro sviluppo.

  • Stimoli a non finire tra l’acqua fredda, sassi lisci, la sabbia asciutta e quella bagnata, le conchiglie dalle mille forme. Un vero mondo da esplorare attraverso tutti i sensi.
  • Ninna nanna naturale: è comprovato che il suono del mare, riproducendo i rumori del ventre materno, concili il sonno.
  • La spiaggia come modo per avvicinarsi alla natura, grazie ai piccoli abitanti del mare (granchi, pesciolini).
  • Aria pulita e acqua del mare, ideali per la pelle secca o irritata. Infine il sole fa bene alle ossa ma anche all’umore, oltre alla regolamentazione del sonno: sempre che lo si prenda con moderazione.

Cosa non deve mancare in spiaggia

Acqua, per la mamma se allatta e per i bambini.
Merenda a base di frutta, spremute o frullati, focaccia per sgranocchiare qualcosa dopo il bagno.
Bandana o cappellino per riparare il capo dei piccoli.
Crema solare super protettiva.
Pannolini e costumini di ricambio.
Giochi: secchiello, paletta, formine, innaffiatoio.
Pareo da usare come tendina per riparare il bimbo durante le passeggiate o per ampliare la zona d’ombra.
Sandali o ciabattine: se il bimbo inizia a camminare, meglio usare le ciabattine per evitare che la sabbia o i sassi siano troppo caldi.
Telo mare morbido: meglio se con cappuccio, per asciugare il bimbo dopo il bagno o la doccia.
Occhiali: dopo i 8-12 mesi si possono cominciare a usare gli occhiali da sole per l’infanzia, in modo da proteggere gli occhi.
Sdraietta da mare: niente sabbia sul viso.
Aloe vera gel: da spalmare come doposole naturale o dopo scottature.
Salvagente con mutandina.