Sclerosi Multipla: trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche

med-sclerosi_multipla_staminali_ematopoieticheIn questo mese sulle riviste scientifiche accreditate si torna a parlare di trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche e sclerosi multipla.

La Sclerosi Multipla è una malattia infiammatoria cronica del sistema nervoso centrale che colpisce circa due milioni di persone al mondo. È una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario del malato, alterato,  attacca direttamente le componenti dell’organismo umano.

Il trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche non è una novità nella cura della sclerosi multipla ma applicato solo nei casi più gravi e con un tasso alto di riacutizzazione della malattia negli anni a seguire.

Lo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Lancet prende come spunto queste problematiche mettendo a frutto tutto ciò che è stato scritto e provato negli anni e applicando una nuova terapia farmacologica pre-trapianto che in maniera più radicale sia in grado di distruggere il midollo osseo del paziente (organo dove la malattia ha inizio e si alimenta, poiché è l’organo deputato alla formazione del sistema immunitario malato) per poi sostituirlo con uno sano, dello stesso paziente, non generando, così, alcun problema di rigetto.

Lo studio clinico condotto dal Dottor Herold Atkins e dal Dottor Mark. S. Freedman dell’Università di Ottawa, ha coinvolto 24 partecipanti, tra i 18 e i 50 anni, che sono stati monitorati per i successivi 13 anni. Sui pazienti, tutti affetti da una forma di Sclerosi Multipla particolarmente aggressiva, non sono state più osservate ricadute e neppure lo sviluppo di nuove lesioni cerebrali. Il tutto senza la necessità di alcuna terapia farmacologica a seguito del trattamento.

Le conclusioni di questi studiosi sono state: “descriviamo il primo trattamento per bloccare completamente tutte rilevabili attività infiammatorie del SNC in pazienti con Sclerosi Multipla per un periodo prolungato in assenza di farmaci modificanti la malattia in corso. Inoltre, molti dei pazienti mostravano un sostanziale recupero della funzione neurologica, nonostante la natura aggressiva di loro malattia”.

E’, tuttavia, lo stesso Dottor Harold Atkins, coordinatore dello studio, a invitare alla calma e alla lucidità nel valutare i risultati dello studio clinico dato in quanto  “il campione di 24 pazienti è molto piccolo e non è stato usato un gruppo di controllo. In più è necessario valutare i potenziali benefici e il rischio di gravi complicazioni. È per questo che il trattamento dovrebbe essere offerto esclusivamente in centri specialistici con esperienza in più campi”. Il trattamento, infatti, dato il farmaco molto pesante ha ancora un rischio di mortalità troppo alto.

Ad oggi, perciò, l’approccio al trattamento della Sclerosi Multipla non cambia.

La strada, però, sembra essere tracciata, come sostiene sulle pagine della rivista  Lancet, Jan Dörr, del NeuroCure Clinical Research Center della Charité-Universitäts medizin di Berlino. “Non considero i vantaggi sul breve periodo, perché il tasso di mortalità è ancora inaccettabilmente alto. Sul lungo termine, invece, si potrebbe considerare l’autotrapianto delle cellule non più come l’ultima risorsa ma come una terapia più generale, fornendo differenti protocolli ottimizzati per il singolo paziente. A ciò si aggiunge che con valutazioni prognostiche sempre più accurate si potranno identificare i pazienti più a rischio su cui un trattamento più aggressivo potrebbe essere giustificato”.

In Italia ci sono strutture altamente specializzate nella ricerca sulla Sclerosi Multipla in cui è stato eseguito l’autotrapianto di cellule ematopoietiche, come la Clinica Neurochirurgica di Firenze, la Clinica Neurologica dell’Ospedale San Martino di Genova o l’Ospedale San Raffaele di Milano, e una realtà come l’AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla che fornisce informazioni e supporto a chiunque sia interessato alla lotta contro la malattia.

 

Fonti:

www.ncbi.nlm.nih.gov 

www.agoravox.it 

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