2012_06_15_neurologiaIn campo neurologico i trapianti di cellule staminali del cordone ombelicale vengono eseguiti come terapia per diverse patologie: retino blastoma, trauma cerebrale e anossia cerebrale. In altre patologie come neuroblastoma e paralisi cerebrale la loro applicazione è in fase sperimentale.

Dal 1999 il trapianto di cellule staminali cordonali ricopre un ruolo sempre più importante come terapia nel quarto stadio del neuroblastoma.

Questa è una rara neoplasia, ma una delle più frequenti nell’infanzia e origina dalle cellule del tessuto nervoso simpatico localizzate nelle ghiandole surrenali o alcune cellule nervose: i gangli.

La prima a beneficiare di questa terapia è stata una bambina di diciannove mesi, poi guarita, che aveva conservato queste preziose cellule alla nascita perché il fratellino era malato di leucemia mieloide acuta.

Chloe Levine due anni nata con paralisi cerebrale, ha ricevuto per la prima volta negli USA un trattamento con cellule staminali cordonali. Dopo due mesi Chloe aveva recuperato già il 50% delle proprie funzioni.

Dawn Vargo, esperto di biotica per la Focus on the Family Action, dopo questo primo successo con le staminali cordonali, ha dichiarato che “il recupero di Chloe dimostra che si possono raggiungere gli stessi risultati senza l’ impiego distruttivo degli embrioni”.

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