Staminali del cordone ombelicale: primo passo verso la vittoria contro i tumori del pancreas

2012_12_28_tumori_pancreasNel 2010 l’annuncio riguardante la scoperta della forte azione terapeutica delle staminali del cordone ombelicale contro il carcinoma dei polmoni e dei bronchi è seguito, nel giro di pochi mesi, dalle ricerche sulla inibizione della crescita del tumore pancreatico, ovarico, del seno e delle metastasi da esso causate.

Questi clamorosi risultati si devono in gran parte all’ impegno del laboratorio del Professor Tamura. A questo gruppo di scienziati appartiene il Dottor Doi, che dimostra l’arresto, grazie alle staminali cordonali, dello sviluppo del carcinoma pancreatico, la neoplasia in cui oggi si riscontra la più bassa percentuale di guarigioni, aumentando la sopravvivenza degli animali da esperimento trattati.

L’ azione anti-cancerogena in vitro è determinata da molecole diffusibili o prodotte dalle staminali del cordone ombelicale, diversamente dalle mesenchimali del midollo osseo, che possono agire solo per contatto diretto.

La diminuzione del numero delle cellule neoplastiche e delle dimensioni delle colonie su agar soffice prova l’inibizione anche della crescita indipendente dall’ancoraggio, caratteristica specifica della genesi tumorale. Le cellule maligne non possono passare dalla fase G0, di quiescenza, con bassa attività enzimatica e senza duplicazione del DNA o sintesi proteica, oppure da quella G1, alla fase S, dove iniziano tutti quei processi, che portano alla divisione della cellula neoplastica.

 In vivo, dopo il trapianto, le staminali cordonali riescono ad individuare la massa tumorale come un bersaglio verso cui dirigersi e concentrarsi, grazie alle chemochine secrete dal carcinoma stesso. Un singolo trattamento inibisce la crescita della neoplasia ed aumenta la sopravvivenza a breve termine degli animali da esperimento, che raggiunge la percentuale del 57% dopo 45 giorni dal trapianto. Essi sono maggiormente in salute e vitali, mentre, a quella data, tutti i controlli a cui non sono state somministrate le staminali cordonali, sono morti.

Un importante ruolo sarebbe svolto da fattori che favoriscono l’apoptosi, come scoperto da Friedman nel 2007. Tra queste citochine vi sono il transforming growth factor beta e il leukemia inhibitory factor, che promuovono l’ apoptosi, così come il tumor necrosis factor alfa, l’interferone alfa e gamma, e l’ interleuchina 1a.

Si ipotizza che anche la reazione dell’ organismo dell’ ospite, per mezzo, ad esempio, del suo sistema immunitario, potrebbe giocare un ruolo critico nell’inibizione dello sviluppo di questa grave malattia. In un vicino futuro l’individuazione dei geni e dei meccanismi, coinvolti in questa sperimentazione coronata da successo, porterà alla loro applicazione nelle staminali cordonali umane, determinando la realizzazione di protocolli terapeutici efficaci per la terapia cellulare nei pazienti colpiti da tumore del pancreas.

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Patologie curabili

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