2011_05_16_cordoniImportante denuncia pubblicata sul Corriere della sera, lanciato l’allarme durante il congresso del GITMO (Gruppo Italiano Trapianti di Midollo Osseo):

“Su ventimila sacche congelate (le sacche corrispondono a unità di sangue) appena tremila sono di buona qualità perché conformi ai requisiti internazionali”.

Il rischio incombe sulla maggior parte delle unità di sangue donate dalle mamme italiane subito dopo il parto e conservate gratuitamente nelle diciotto banche della rete nazionale pubblica.

La conseguenza è che gli altri 17 mila campioni stoccati in azoto liquido, meno efficaci sul piano della riuscita del trapianto, vengono snobbati dai centri di ematologia stranieri perché ritenuti non adeguati agli standard minimi. In pratica nell’ ultimo anno le richieste sono sensibilmente diminuite a favore di cordoni, ad esempio quelli tedeschi, che garantiscono maggiore affidabilità e «cellularità».