Piede diabetico: ancora successi delle staminali del cordone ombelicale nel trattamento delle pericolose ulcere cutanee

2013_03_21_piede_diabeticoNel 2011 il Dottor Mohamed A. Elsharawy del Department of Surgery, presso la Suez Canal University, ha ottenuto un notevole risultato nella terapia delle ulcere diabetiche con l’ utilizzo di staminali cordonali CD34+ in un modello murino. Il trapianto delle cellule staminali, venne effettuato con un’iniezione locale, direttamente all’interno della ferita, di 5×105 staminali cordonali per ogni soggetto.

Dopo la prima settimana lo spessore cutaneo medio risulta molto maggiore rispetto ai controlli, mentre la percentuale dell’area della pelle interessata alla formazione di nuovo collagene si accresce decisamente.

Nel gruppo non trattato con le staminali cordonali spesso venne osservata la totale mancanza di migrazione verso l’ulcera di cheratinociti e di fibroblasti.

Ciò può determinare la riduzione della deposizione di collagene e il conseguente ritardo nella guarigione della ferita. Inoltre notarono un ingrandimento della superficie della lesione, una diminuzione della densità vascolare, della larghezza dell’ epidermide, nonché dell’indice vascolare e della percentuale di collagene. Gli scienziati hanno costatato anche una riduzione della capacità proliferativa dei fibroblasti ed una loro anormalità dal punto di vista morfologico.

Tutti elementi che vengono normalizzati dal trapianto delle staminali del cordone ombelicale CD34+. Alla seconda settimana l’ area delle ferite apparve significativamente ridotta ed i soggetti mostrarono una struttura istologica normale sia nel derma, che nell’ epidermide.

Quest’ ultima si caratterizza per una larghezza completamente normale, evidenziando tutti gli strati, che la caratterizzano abitualmente, e diverse sue cellule in fase di mitosi, indice di una rapida ed efficace cicatrizzazione.

Il Dottor Elsharawy ipotizza che questo risultato potrebbe essere causato dall’ azione delle staminali del cordone ombelicale, che determinerebbero un forte aumento delle cellule mononucleate nel sangue periferico, portando ad un significativo innalzamento del flusso sanguigno negli arti. Possono giocare un importante ruolo anche altri meccanismi, come la secrezione di fattori di crescita angiogenici e la differenziazione delle staminali cordonali in cellule endoteliali oppure la maturazione in cheratinociti e fibroblasti del derma, che depositino collagene nella ferita.

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