Paralisi cerebrale infantile, sperimentazione con cellule staminali cordonali

2013_01_10_paralisi10/01/2013 – La paralisi cerebrale infantile è causata da una lesione del sistema nervoso centrale. L’evento lesivo può aver avuto origine in epoca prenatale (fattori genetici, infezioni materne in gravidanza, agenti tossici in gravidanza, gestosi), perinatale (prematurità, ipossia/ischemia nel bambino nato a termine, parto difficoltoso) o postnatale (meningiti, trauma cranico, arresto cardiocircolatorio prolungato, epilessia), ma in ogni caso entro i primi tre anni di vita del bambino.

Le manifestazioni della malattia sono caratterizzate prevalentemente da un’alterazione delle funzioni motorie, uditive, visive e cognitive. Non sono fisse, perché i sintomi mutano nel corso del tempo, e possono beneficiare di un trattamento di tipo riabilitativo o, nei casi più gravi, anche chirurgico.

Ad oggi quattro sono gli studi clinici che prevedono l’utilizzo di cellule staminali in pazienti affetti da paralisi cerebrale ed in particolare due di questi effettuano trapianti autologhi con cellule staminali derivanti dal cordone ombelicale. Attualmente non c’è nessuno studio clinico per la paralisi cerebrale che tratti terapie cellulari eterologhe.
In questo articolo vogliamo soffermare la nostra attenzione sullo studio clinico condotto dal neurologo pediatrico James Carroll di cui è il responsabile.
Questo studio clinico, effettuato alla Georgia Health Sciences University (Augusta, Georgia, Stati Uniti), vuole valutare se in bambini con paralisi cerebrale un’infusione di cellule staminali derivanti dal proprio cordone ombelicale possa migliorare la qualità della vita. Questo studio includerà 40 bambini, di anni compresi tra 2 e 12, i cui genitori hanno conservato ad uso privato le cellule staminali cordonali dei propri figli.

Il Dott. Carroll afferma che dati preclinici positivi effettuati su animali hanno fatto diventare le cellule staminali del cordone ombelicale una fonte interessante di cellule staminali applicabili in ricerca clinica oltre a rappresentare una via sicura, in quanto nelle infusioni si utilizzano le cellule derivanti dal sangue del proprio cordone ombelicale. In questi tipi di pazienti, infatti, utilizzare cellule staminali derivanti dal sangue di cordoni di donatori compatibili, esporrebbe il bambino a troppi rischi dovuti principalmente al rigetto.
Lo studio clinico del Dott. Carroll terminerà nel 2014, e ci aspettiamo che confermi i promettenti risultati ottenuti in ricerca preclinica.

Fonti:

http://www.cpirf.org/stories/2721

http://www.clinicaltrials.gov/ct2/show/study/NCT01072370?term=cord+blood&rank=23

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3057381/

Patologie curabili

Il primo trapianto di cellule staminali del sangue cordonale è stato effettuato nel 1988 in un paziente…

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