La terapia sperimentale a base di cellule staminali mesenchimali cordonali al via anche in Italia. Finalmente!

Al via a Modena uno studio nazionale che coinvolgerà altri sei centri italiani. Sotto il coordinamento dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena con l’Università di Modena e Reggio Emilia.

Partecipano gli Ospedali:

  • Meyer
  • Careggi di Firenze
  • Policlinico Irccs Ca’ Granda di Milano con l’Ospedale Covid di Milano Fiera
  • Ospedale San Gerardo di Monza con la Fondazione Centro di ricerca Tettamanti e con l’Università Milano-Bicocca
  • l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona
  • l’Azienda ULSS 8 Berica di Vicenza.

A supportare i centri per l’analisi dei biomarcatori saranno l’Istituto Mario Negri di Milano e la Fondazione Centro di ricerca Tettamanti.

Questa è la notizia che attendevamo con ansia poiché crediamo molto in questo studio sperimentale. Per le notizie degli studi del Prof. Ricordi di Miami.  Per gli studi effettuati in Cina. Per quello che conosciamo sull’azione delle cellule staminali mesenchimali cordonali. Crediamo in questo protocollo a tal punto che la nostra banca di crioconservazione , e centro di ricerca, ha già messo appunto in Portogallo questo farmaco sperimentale che viene utilizzato in alcuni studi clinici.

La potente azione antiinfiammatoria delle cellule staminali mesenchimali e delle molecole da loro prodotte fanno il resto. Negli studi clinici effettuati, infatti, nel giro di pochi giorni è stato osservato un miglioramento dell’ossigenazione, un calo dei livelli di molecole infiammatorie e un miglioramento del quadro clinico e radiologico.

Per tutte queste motivazioni siamo molto lieti di questo annuncio della USLL8 Berica della Regione Veneto.

Ribattezzato Rescat è il primo studio in Italia che utilizza un tipo di cellule staminali in sperimentazione clinica per pazienti affetti da Coronavirus. Il primo al mondo, inoltre, che confronta fonti diverse di provenienza delle cellule nell’ambito di un’unica sperimentazione controllata.

Si partirà con 10 pazienti trattati con due dosi di questo farmaco sperimentale a base di cellule staminali mesenchimali cordonali derivanti dal cordone ombelicale donato da partorienti dell’ospedale di Vicenza. Sarà validato nel centro trasfusionale Veneto. Le cellule staminali mesenchimali saranno, poi,  espanse nella Cell Factory della USLL8 Berica. Un lavoro di equipe nazionale che fa dire al Dott. Astori, come leggiamo dal sito dell’azienda USSL8 Berica. «È la dimostrazione che anche in Italia, dopo simili esperienze in altri Paesi europei, la terapia cellulare può ormai contare su strutture produttive qualificate e di alto profilo tecnologico»

L’importanza di questo studio, qualora desse risultati sperati è enorme. Basti pensare a tutte le persone a rischio di sviluppare la forma grave di COVID-19 che potrebbero esser protette da un farmaco sperimentale con un potenziale antinfiammatorio. Senza pensare a quanto potrebbe essere funzionale anche contro tutte le varianti possibili di questo virus.

Tutte queste ragioni ci fanno esser contenti che questo studio sia iniziato. Sperando ad un ampliamento dei centri coinvolti. Augurandoci, inoltre, che si possa tornare a parlare in Italia di un materiale biologico che oggi non conserviamo in Italia: il tessuto cordonale. Augurandoci, infine, una possibile collaborazione tra strutture pubbliche e private al fine di poter arrivare a quante più persone possibili.