Leucemie e cellule staminali: nuova metodologia di trapianto

2015_07_10_leucemie_e_staminaliEffettuata nell’azienda ospedaliera di Perugia, dove l’equipe del professore Andrea Velardi e del professore Brunangelo Falini hanno perfezionato, con grandi risultati, una tecnica trapiantologica di cellule staminali ematopoietiche contro le malattie leucemiche.

Durante una malattia leucemica il trapianto di cellule staminali ematopoietiche si effettua principalmente in maniera eterologa tra donatore e ricevente compatibile. Se la compatibilità tra donatore e ricevente non è elevata si innesca un grave effetto collaterale, la graft versus host disease (GVDH), avente differenti livelli di gravità fino al decesso del paziente.

L’attuale grande passo avanti conseguito dal Centro di ricerche emato-oncologiche (Creo) di Perugia consente di eradicare la malattia senza il rischio, nella maggior parte dei pazienti, né di recidive né di rigetto. In dati ottenuti su oltre 50 pazienti mostrano, infatti, una bassissima incidenza di recidive. La tecnica perfezionata da questi scienziati prevede sempre una terapia immunoablativa, ma prima dell’infusione tradizionale di cellule mononucleate e cellule staminali ematopoietiche, una pre-infusione di linfociti T regolatori del donatore, che impediscono alle cellule T infuse successivamente di attaccare i tessuti del paziente, proteggendolo dalla GVDH.

Il direttore di Ematologia Falini, dopo aver sottolineato che il Creo “è una struttura che viene invidiata da tutti anche a livello europeo“, ha affermato che il “trapianto è l’arma più potente contro la leucemia ma una volta che il paziente è candidato a questa pratica, invece che alla chemioterapia, ci sono poi sempre alcune barriere“. Per Falini, ora con questo “progresso” le barriere si “riducono ulteriormente”.

La presentazione dei nuovi risultati del centro è stata promossa dalla direzione dell’azienda ospedaliera di Perugia e dall’Università degli studi di Perugia (sono intervenuti anche il direttore generale Walter Orlandi e il rettore Franco Moriconi) d’intesa con il Comitato per la vita “Daniele Chianelli”. Erano inoltre presenti la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e l’assessore regionale alla coesione sociale e welfare, Luca Barberini.

Fonti:

www.aduc.it

www.perugiatoday.it

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