Le staminali del cordone ombelicale si dimostrano piu’ adatte delle embrionali, midollari e adulte nella terapia delle lesioni e malattie del sistema nervoso

2012_06_21_paralisi_cerebraleNella terapia delle patologie del sistema nervoso centrale, dalle malattie degenerative all’ ictus, dalla paralisi al morbo di Parkinson.

Anche per le lesioni traumatiche del cervello si dischiudono interessanti prospettive per la medicina rigenerativa delle staminali cordonali, sintetizzate in recenti studi, molto approfonditi, come quello del Dottor Hamad Ali dell’Institute of Human Genetics, nell’International Centre for Life, presso la Newcastle University (Gran Bretagnia) e del Dottor Hussain Bahbahani del Department of Pathology, nel Collage of Medicine, presso la Kuwait University, e del Kuwait Institute for Scientific Research (KISR).

Le staminali cordonali potrebbero avere una grande utilità in questo settore della medicina, anche se con esse si realizzassero modelli in vitro delle cellule neurali parenchimali, per studiare la tossicologia, i meccanismi d’ azione e l’efficacia dei nuovi farmaci per il sistema nervoso centrale e periferico.

Il sangue del cordone ombelicale può essere considerato come una delle più ricche fonti di cellule staminali non embrionali, tenendo presente che i nuovi nati superano i 200 milioni ogni anno.

Le staminali cordonali occupano uno stadio intermedio per il livello d’invecchiamento edifferenziazione tra le cellule embrionali e le staminali adulte, che determina un maggiore potenziale proliferativo e telomeri più lunghi rispetto alle cellule somatiche.

L’innesto di staminali del cordone ombelicale dimostra anche di essere associato ad un più basso rischio di infezioni virali rispetto al trapianto di midollo osseo, confermando la sua superiorità nelle applicazioni cliniche. Sebbene una sua singola unità di sangue del cordone ombelicale abbia mediamente un piccolo numero di staminali, queste ultime risultano sensibilissime ai nuovi numerosi metodi d’espansione, estremamente potenti, che si stanno sperimentando negli ultimi anni.

Le staminali mesenchimali del sangue del cordone ombelicale sono caratterizzate da proprietà morfologiche, cellulari e di differenziazione simili a quelle delle staminali mesenchimali del midollo osseo, ma allo stesso tempo, presentano importanti vantaggi rispetto a queste ultime, che diminuiscono di numero e perdono il loro potenziale differenziativo con l’ aumentare dell’ età del donatore. E’ questo sottogruppo di staminali cordonali che mostra il più elevato potenziale di differenziazione neurale.

Nonostante i successi davvero entusiasmanti delle sperimentazioni in vitro ed su modelli animali in campo neurologico e vascolare, oltre che in altri settori rilevanti, il loro uso nelle applicazioni cliniche è ancora nelle fasi iniziali. Questo ritardo è in gran parte dovutoall’ ingiusto disinteresse od ostracismo della stampa ed di parte del mondo politico e scientifico internazionale per le staminali cordonali: si tende a non considerare i grandi vantaggi rispetto ad altri tipi di staminali, ampiamente esposti nelle pagine precedenti.

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Patologie curabili

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