Le staminali del cordone ombelicale efficaci contro le metastasi dei tumori del seno, fegato e rene o formatesi allinterno del cervello, nell’uomo e in modelli sperimentali

2013_06_13_mestastasi_foto1Nel 2011 Osawa guarisce un bambino con metastasi intracranica. Deve la vita al trapianto di staminali del cordone ombelicale, dopo che per ben due volte la neoplasia si era riformata, nonostante sia stato trattato prima con con una resezione chirurgica radicale, poi con una radioterapia molto intensa.

Dopo infusione di staminali cordonali e chemioterapia, manifesta una remissione completa, senza deficit neurologici a distanza di un anno.

2013_06_13_mestastasi_foto2Nel 2012 Medical Research pubblica uno studio sulla cura delle metastasi del carcinoma epatocellulare nel polmone: le staminali cordonali. Dalla quarta settimana riescono ad inibire la crescita delle cellule tumorali in quest’organo. il risultato decisamente positivo potrebbe essere in parte legato al blocco della loro proliferazione nella neoplasia primitiva. CD133+ agiscono efficacemente su un modello murino di questa patologia.

2013_06_13_mestastasi_foto3Nel 2010 il Dottor Bo Sun dimostra la validità delle staminali del cordone ombelicale, di tipo mesenchimale, nella terapia delle metastasi causate dal tumore del seno. Ne bloccano la moltiplicazione grazie alla sovra-regolazione della Phosphatase and Tensin Homolog (PTEN): prevengono la crescita cellulare eccessiva e la divisione troppo rapida; inoltre attivano l’apoptosi in modo in modo estremamente efficace. Ciò può avvenire grazie ad una modificazione genetica, come per l’aumento della Dickkopf-related Protein 1 (DKK1). Essa deprime la via “canonica” di trasmissione dei messaggi biologici del Wingless Integrate (WNT), una rete di proteine coinvolta nell’inibizione dell’apoptosi, nell’avvio dei meccanismi del cancro e nella sua diffusione. Dopo tre giorni le staminali del cordone ombelicale, poste in coltura con le cellule metastatiche del tumore della mammella, ne fermano con successo la moltiplicazione.

Sempre il Dottor Bo Sun nel 2007 trapianta staminali del cordone ombelicale e mesenchimali del tessuto adiposo in due gruppi di topi, affetti dalla neoplasia metastatica del seno di origine umana.

Le staminali cordonali risultano efficaci nell’inibire la carcinogenesi fin dai primi stadi della malattia e si dimostrano nettamente superiori alle cellule del tessuto adiposo, per mezzo della forte attivazione dell’ apoptosi.

Anche gli scienziati della Kansas State University ottengono gli stessi ottimi risultati grazie alla modificazione genetica delle staminali cordonali, in modo che possano sintetizzare in grande quantità l’ interferone beta (INF-beta). Contemporaneamente viene utilizzato il farmaco antitumorale 5-fluoro-uracile.

 “Nature” pubblica nel 2006 un articolo sulla prima metastasi trattata con successo per mezzo delle staminali del cordone ombelicale: quella provocata dal carcinoma renale.

 Il paziente, resistente alle citochine, presenta una totale regressione della patologia, collegata, secondo il Professor Takami, che lo ha salvato, ad una forte risposta immunologica delle staminali cordonali contro la metastasi: probabilmente si differenziano in potenti linfociti T citotossici.

Patologie curabili

Il primo trapianto di cellule staminali del sangue cordonale è stato effettuato nel 1988 in un paziente…

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