2012_07_06_adenocarcinomaNel Marzo 2009 il Dottor Chanran Ganta riesce a bloccare completamente la crescita del carcinoma mammario in animali da esperimento senza che si presentino recidive o metastasi a breve termine. Ha adoperato le staminali mesenchimali cordonali non modificate geneticamente, su modelli tumorali sia in vitro che in vivo.

Con sua grande sorpresa esse hanno dimostrato un forte effetto anti-neoplastico anche senza modificazioni. Le staminali del cordone ombelicale umano si sono indirizzate selettivamente verso l’adenocarcinoma mammario dal 4° giorno e sono state rilevate, con un’elevata concentrazione, nelle immediate vicinanze del tessuto tumorale oppure al suo interno.

Ne hanno attenuato la crescita in modo significativo dal giorno 14° in poi. A seguito di ciò si è determinata una forte riduzione di volume e di peso della massa neoplastica.

Lo scienziato americano riscontra una maggior inibizione del carcinoma dose dipendente nei soggetti infusi per via intra-tumorale con 1×106 staminali del cordone ombelicale, rispetto a quelli trattati con 0.5×106. Sono state individuate poche isole di cellule neoplastiche con un fitto tessuto di granulazione, infiltrato da un numero di linfociti moderato o elevato, spesso mescolati con le plasmacellule.

Le staminali cordonali bloccano completamente sia la crescita dipendente dal contatto cellulare delle colonie di cellule neoplstiche, sia quella indipendente da esso. Il risultato antitumorale mostrato nello studio della Kansas State University può essere dovuto all’effetto combinato di una potente azione anti-proliferativa e di un’ attività a favore dell’ apoptosi.

Dovrebbero essere mediate fattori diffusibili, molecole relativamente stabili e di piccole dimensioni, secrete dalle staminali del cordone ombelicale. Un ruolo rilevante potrebbe averlo la secrezione di consistenti quantità di citochine e, forse, una modulazione della risposta immunitaria dell’ ospite.

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