Le staminali del cordone ombelicale aprono la strada alla cura dei tumori dei polmoni e dei bronchi

2013_06_13_mestastasi_foto2Nel 2010 il Professor Maurya dimostra l’efficacia dell’effetto antitumorale legato alle cellule staminali del cordone ombelicale sull’adenocarcinoma polmonare in un modello murino, senza alcun segno di rigetto del trapianto.

La coltura diretta di staminali cordonali insieme alle cellule del carcinoma polmonare di Lewis inibisce in modo significativo la proliferazione di queste ultime, determinandone la riduzione sia per numero, che per dimensioni. Ciò avviene anche se separate da un setto con micropori molto piccoli, non attraversabili da una cellula.

Questo risultato suggerisce che la diminuzione della crescita tumorale sia mediata da molecole diffusibili prodotte dalle staminali mesenchimali del cordone ombelicale. Infuse con una endovenosa, riducono in modo consistente la massa neoplastica; ma un risultato ancora più sorprende si ottiene trapiantandole per via intra-tracheale, senza alcun effetto collaterale.

Si ipotizza un coinvolgimento nell’ azione antitumorale dei geni associati alla regolazione del ciclo cellulare e all’ apoptosi. Sono state individuate molte staminali del cordone ombelicale nella massa neoplastica o nelle sue adiacenze, grazie all’ azione di alcune chemochine.

Sempre nel 2010 Matsuzuka scopre la forte efficacia delle staminali del cordone ombelicale umano, in cui è stato trasferito il gene che codifica per l’ interferone beta, nei confronti del carcinoma bronco-alveolare, un sottotipo di adenocarcinoma polmonare estremamente difficile da trattare.

La coltura di un piccolo numero di queste staminali cordonali, insieme alle linee cellulari H358 e SW1573 del carcinoma bronco-alveolare, inibisce in modo significativo la crescita di ambedue i sottogruppi della neoplasia. Lo stesso risultato si ottiene in vivo su topi SCID, senza i gravi effetti collaterali dei farmaci oncologici.

Già nel 2008 la Kansas State University, con il Professor Rachakatla, prova la totale sicurezza delle staminali cordonali, escludendo ogni rischio di cancerogenicità.

Grazie al al trasferimento del gene per l’ interferone beta, riducono in modo notevole le dimensioni del tumore MDA 231 nei polmoni dei topi immunodepressi, come ha dimostrato la diminuzione del loro peso. Ciò si realizza grazie al significativo aumento dell’ apoptosi. Questi risultati davvero innovativi dimostrano l’ utilità delle staminali del cordone ombelicale nella terapia genica delle neoplasie. Possono essere adoperate per il trasporto su bersagli ben delimitati di farmaci antitumorali, oltre a produrre fattori solubili, che bloccano le neoplasie.

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