Infarto cardiaco: l’azione combinata di staminali del cordone ombelicale e del Basic Fibroblast Growth Factor riduce l’area danneggiata
2013_05_30_infarto_cardiacoLa sperimentazione del 2007, coordinata dal Professor Seung-Woo Cho, dimostra che il trapianto di staminali del cordone ombelicale umano porta ad una forte angiogenesi compensatoria nei pazienti infartuati, riduce l’ area danneggiata e la fibrosi, migliorando anche l’attività elettrica, se associato alla somministrazione per 7 giorni del Basic Fibroblast Growth Factor (bFGF), ripristina la funzione del ventricolo sinistro e riduce la sua dilatazione patologica, in misura significativamente maggiore delle due terapie separate.
Pur non entrando, in gran numero, direttamente nel sistema vascolare delle aree colpite, le staminali del cordone ombelicale giungono ugualmente ad avere effetti benefici, grazie alla secrezione di fattori di crescita angiogenici, citochine, ossido nitrico e sostanze vasoattive, che limitano il danno del cuore, favorendone il rimodellamento.
Il trattamento sinergico determina un forte aumento del numero delle staminali cordonali ed una più vasta rigenerazione strutturale della lesione cardiaca: l’area interessata da fibrosi risulta decisamente più piccola, coinvolgendo solamente il 16,1% del parenchima miocardico, contro il 35,3% nel gruppo di controllo. Si riducono le dimensioni eccessive del ventricolo sinistro e perfezionata la sua funzionalità.
La parte del tessuto danneggiato, collegato elettricamente al resto del cuore, aumenta in modo consistente, grazie alle staminali cordonali. Viene ottimizzata la propagazione dell’ impulso nelle zone di confine tra miocardio normale e patologico, mentre i potenziali elettrici mostrano un’ampia sincronizzazione. Questi importanti effetti determinerebbero un abbassamento del rischio di sviluppare un’aritmia ventricolare. Nella zona periferica della regione ischemica sono ridotte in misura significativa le cellule apoptotiche: 18 per mm2, rispetto a ben 68 nei soggetti privi di trattamento. Inoltre, le staminali del cordone ombelicale, insieme al bFGF, accrescono il numero dei nuovi vasi: 208 per mm2 contro 65.
Nel 2005 gli scienziati della University of Rostock, scoprono la proprietà delle staminali cordonali di concentrarsi nei tessuti cardiaci danneggiati e di diminuire le dimensioni della area ischemica, oltre che il deposito di collagene. La densità capillare nella zona di confine dell’infarto risulta di circa il 20% più alta.

Patologie curabili

Il primo trapianto di cellule staminali del sangue cordonale è stato effettuato nel 1988 in un paziente…

Corsi preparto

1284729576_68527593_1-immagini-di--preparazione-al-parto-e-massaggio-infantile-1284729576Organizziamo in tutta Italia corsi preparto aperti a voi, futuri genitori.

Costi della Crioconservazione

costi-crioconservazione

Modalità di pagamento adattabili alla situazione economica della famiglia

Iscriviti alla newsletter

Pe ricevere le notizie direttamente nella tua email