Il 95% dei cordoni ombelicali buttati in Italia

2016_01_15_95percento_cordoni_buttatiEliane Gluckman, capo del Dipartimento Trapianto midollo osseo all’Ospedale Saint-Louis di Parigi, massima esperta mondiale di trapianto cordonale e Presidente dell’European Group of Bone Marrow Trasnplantation, afferma che nel mondo si sono superati i 30mila trapianti di cellule staminali prelevate dal cordone ombelicale. Un risultato che conferma la validità delle cellule staminali del cordone ombelicale nella cura di oltre 80 patologie, tralasciando l’utilizzo delle cellule staminali cordonali in tutte quelle patologie per cui non si possono ancora definire cura ma sono inserite in programmi di sperimentazione clinica.

In Italia, tuttavia, questi risultati trovano scarsa applicazione se andiamo a studiare i dati del Centro Nazionale Sangue che ci dicono che il 95% dei cordoni è gettato come “rifiuto speciale”.

Il trapianto di cellule staminali prelevate dal cordone ombelicale dei nascituri è ormai una realtà consolidata e ha mostrato tassi di successo sovrapponibili al più invasivo espianto di midollo osseo da donatore vivente – afferma l’immunoematologo all’Università di Tor Vergata di Roma Francesco Zinno – e i campi di applicazione aumentano di giorno in giorno: uno studio statunitense, condotto presso la Duke University, ha dimostrato come il trapianto autologo di cellule staminali cordonali abbia reso possibile la ripresa di bambini affetti da paralisi cerebrale infantile che, altrimenti, sarebbero stati destinati all’invalidità”. Oggi, sottolinea, ”è addirittura possibile curare bambini affetti da patologie genetiche come l’ADA-scid (il sistema immunitario è praticamente inesistente e i piccoli malati sono costretti al perenne isolamento) e la Sindrome di Wiskott-Aldrich (malattia che provoca emorragie, infezioni gravi e tumori)”.

Secondo i Registri, nel 2014 erano oltre 610mila nel mondo i campioni disponibili, sia donati che conservati per uso autologo con scopi preventivi o raccolti per la cura di un familiare malato. “Ma in Italia oltre il 95% dei cordoni vengono gettati come un rifiuto speciale, sprecando letteralmente un preziosissimo materiale biologico dalle enormi potenzialità terapeutiche. È come gettare nel contenitore dei rifiuti ospedalieri un qualunque organo potenzialmente utilizzabile per un trapianto. Solo nel nostro Paese, ogni anno si ammalano di leucemia circa 5 bambini ogni 100.000 abitanti e i linfomi rappresentano il 15% di tutti i tumori nei bambini di età compresa tra 0 e 14 anni, questi piccoli pazienti potrebbero guarire grazie alla lungimiranza dei propri genitori o alla generosità di altri” dice ancora il prof Zinno.

 

Fonte: www.rainews.it 

Patologie curabili

Il primo trapianto di cellule staminali del sangue cordonale è stato effettuato nel 1988 in un paziente…

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