Parliamo di traguardi ottenuti con le cellule staminali nel 2020.

Questo anno così complicato che ci ha portato ad avere un compagno scomodo di vita e di notizie quotidiane, non ha fermato la ricerca e il mondo scientifico. La lotta contro il COVID-19 è diventata predominante con traguardi scientifici importanti. Traguardi raggiunti in tempi record.

Oggi con questo articolo, però, vogliamo portare l’attenzione su qualcosa di diverso. Sui risultati che ci danno speranza. Per ringraziare chi, anche in un momento difficile non si è mai fermato. Vogliamo parlare dei traguardi raggiunti dalla scienza con le cellule staminali.

Il cordone ombelicale è stato sempre più protagonista in questo 2020. Gli studiosi, infatti, hanno cominciato a capire sempre di più le potenzialità non solo delle cellule staminali del sangue ma anche del tessuto cordonale.

Da un’analisi aggiornata ad agosto 2020 degli studi clinici che sono in atto e che stanno reclutando pazienti ci porta ad una riflessione importante. Le cellule staminali del sangue, ad oggi, vantano di 40.000 trapianti effettuati in tutto il mondo. Gli studi attivi che reclutano pazienti sono 123. Nel 2017 erano 114. Per le cellule staminali del tessuto del cordone ombelicale, invece, sono 155 e nel 2017 erano 49. Questi dati ci indicano che mentre per il sangue cordonale gli studi clinici attivi sono rimasti stabili, ma in aumento, per le cellule staminali del tessuto cordonale sono più che triplicate!!

La sclerosi multipla, ad esempio, ha vantato risultati importantissimi. Uno studio clinico è in fase 3 per il trattamento con le cellule staminali del sangue. Lo studio finanziato dalla National Institute of Health (NIH) si è focalizzato sulla forma recidivante-remittente di Sclerosi Multipla.

Ma anche lo studio tutto italiano del Prof. Vescovi che vedeva arruolati 15 pazienti trapiantati con cellule staminali nervose. Tutti i 15 pazienti arruolati sono stati trattati con cellule staminali cerebrali umane. Lo studio valuta la sicurezza del trattamento. “Aspettiamo adesso il follow-up a un anno e la sottomissione nei tempi più brevi possibili del protocollo per la Fase II in questa grave malattia”, afferma il Dott. Vescovi, direttore scientifico dell’Istituto.

Si è parlato anche di malattie rare e di cellule staminali del cordone ombelicale. Di come bambini affetti da differenti malattie rare potessero beneficiare del trapianto di cellule staminali cordonali. Ricercatori dell’Ospedale pediatrico UPMC di Pittsburgh, infatti, hanno scoperto che malattie genetiche rare non cancerose potevano essere trattate con le cellule staminali del sangue del cordone ombelicale. 44 bambini affetti da malattie genetiche rare hanno avuto un trapianto di cellule staminali del sangue del cordone ombelicale. Parliamo di malattie come talassemia, sindrome di Hunter, malattia di Krabbe, leucodistrofia metacromatica e carenze immunitarie. Il trapianto è stato efficace.

Siamo poi passati a raccontare che un gruppo di ricercatori sta provando a curare l’Alzheimer o a rallentando con uno spray a base del prodotto di cellule staminali mesenchimali. Uno studio tutto italiano pubblicato sulla importante rivista internazionale Stem Cells Traslational Medicine indica le cellule staminali mesenchimali come protagoniste di una ricerca molto interessante. Il gruppo della Dott.ssa Silvia Coco, Centro di Neuroscienze dell’ Università Milano-Bicocca, ha analizzato ciò che le cellule staminali mesenchimali sono in grado di produrre in laboratorio. Le cellule staminali mesenchimali sono in grado di produrre delle microvescicole dette esosomi. Gli esosomi contengono molte molecole con proprietà antiinfiammatorie. I ricercatori sono in grado coltivare le cellule staminali mesenchimali e di modificare la composizione delle molecole presenti negli esosomi. Diversi studi avevano di mostrato che in modelli animali inoculare gli esosomi nel circolo sanguigno o nel sito di studio poteva abbattere la infiammazione cerebrale.  In questo studio, per la prima volta, i ricercatori hanno somministrato per via intranasale gli esosomi di cellule staminali mesenchimali condizionate, in un modello animale di Alzheimer. La risposta di questi animali è stata sorprendente. Gli esosomi raggiungono il cervello con una somministrazione non invasiva e generano immunomodulazione ed effetti neuroprotettivi.

Ed infine due persone Italiane che hanno ricominciato a vivere con le cellule staminali per cure sperimentali. Un bambino di 4 anni con una malattia ai polmoni e un uomo di 40 anni con leucemia. In entrambi i casi le cellule staminali mesenchimali gli hanno dato una nuova vita.

Non ci dimentichiamo poi quanto siamo riusciti a capire di questa pandemia e di come le cellule staminali del cordone ombelicale possano fare. Ringraziamo ancora una volta la nostra banca di cellule staminali del cordone ombelicale per essere la prima in Europa ad aver generato un farmaco sperimentale a base di cellule staminali mesenchimali cordonali.

Vogliamo salutare il 2020, così, con alcuni dei passi avanti che la scienza ha fatto perché la ricerca è speranza e la speranza non deve mai smettere di esistere.

Buon 2021 a tutti dallo Staff di Futura.