Dopo il trattamento con le cellule staminali del proprio cordone ombelicale, una bimba di 3 anni ha cominciato a parlare

2016_02_01_trattamento_staminali_bimbaLa testimonianza descritta in questa news appartiene ad una bimba americana, Isabella, di 3 anni che solo poche settimane fa grazie alle cellule staminali ematopoietiche del sangue derivante dal proprio cordone ombelicale è stata in grado di dire per la prima volta nella sua vita il nome del fratello.

Suo fratello di 15 anni è affetto dalla sua stessa malattia: la Childhood Apraxia Syndrome (CAS) o disprassia infantile verbale. Questa patologia è un disordine del linguaggio spesso di natura neurologica nel quale il bambino presenta delle difficoltà nel programmare e nel produrre in modo rapido, accurato e costante nel tempo gli schemi motori articolatori per produrre un messaggio vocale.

I genitori di Isabella, Steven e Rosa, hanno crioconservato privatamente le cellule staminali del cordone ombelicale dei loro figli pensando che un domani ne potessero beneficiare. “Abbiamo scoperto che la quantità di sangue cordonale collezionato è spesso sufficiente solo per bambini” dice Steven Barney. “Avevamo visto che le trasfusioni si sangue cordonale per la disprassia si facevano alla Duke University e con successo. Abbiamo avuto delle esitazioni iniziali, ma non puoi mai sapere cosa ti riserva il futuro. Il processo d’ infusione è durato meno di dieci minuti”, dice Barney. “Una volta che la trasfusione finì, Isabella rimase per un paio di ore. Poi abbiamo solo potuto sperare per il meglio”. Isabella tornò a casa in un paio di giorni. In tre settimane, il suo eloquio migliorò notevolmente. “Non riusciva a dire il nome del fratello, Matthew”, dice Barney”.  “Provavamo ma lei non capiva. Ogni lettera era difficile per lei. Ora, può dire il suo nome chiaramente! L’altro giorno ha anche detto, ‘Voglio rimanere a casa con Matthew!’

Il modo di parlare di Isabella continua a migliorare ogni settimana che passa, come risultante un numero maggiore di parole che utilizza giornalmente e la sua capacità di renderle chiare. “Mia figlia è in grado di dire 1-2 parole in più al giorno rispetto a prima della trasfusione”, Dice Barney. “Si arrabbiava molto perché non la capivamo. Ora, è capace di dire nuove parole, e prova a ripetere le nostre. Ne può contare dieci! E’ sempre stata brillante, era solo la mancanza di linguaggio a trattenerla.”

 “Il bancaggio di cellule staminali del sangue cordonale ti fa stare tranquillo”, dice Barney. “E’ come comprare un biglietto della lotteria che tu speri di non dover usare mai. Se non avessimo conservato le cellule staminali del nostro angelo, niente di tutto ciò sarebbe stato possibile.

Fonte Parentsguidecordblood

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