Digiuno e cellule staminali

2014_06_11_digiuno_e_staminaliValter Longo, un ricercatore italiano direttore del Longevity Institute dell’Università di Southern California, ha pubblicato nel mese corrente su una prestigiosa rivista scientifica dal nome Cell Stem Cell che una dieta calorica restrittiva (cioè qualche giorno di digiuno) è una potente terapia per contrastare o alleviare l’invecchiamento o la distruzione del sistema immunitario causato sia dall’ avanzamento dell’età in caso di persone sane che da trattamenti chemioterapici in caso di tumore.  In questo studio esperti hanno visto che sottoponendo topolini per qualche giorno al digiuno, prima della chemio, i globuli bianchi si riducono ma poi subito dopo aumentano e risultano rinvigoriti grazie a cellule staminali ematopoietiche che dal midollo osseo vengono riversate nel sangue e stimolate per trasformarsi in cellule del sistema immunitario. Questo studio dal laboratorio è stato “promosso” a studio clinico di tipo 1 in cui spiega in Dott. Longo “Per sei mesi abbiamo sottoposto i volontari a periodi di digiuno di quattro giorni al mese rendendoci conto che il sistema immunitario si libera delle cellule inutili, non necessarie, mentre è spinto a rimettere in azione in modo naturale, come nei momenti di nascita e crescita, le staminali capaci di assistere la rigenerazione“. Nei prossimi mesi le ricerche saranno ampliate da uno studio condotto su 64 volontari dai 20 ai 70 anni che si sottoporranno a due cicli di 4-5 giorni di digiuno a intervalli di un mese. “Potenzialmente – aggiunge Longo – riteniamo che questa pratica sul cibo favorisca l’eliminazione di cellule anomale, precursori di cellule cancerogene“.

Fonte:www.cell.com

Valter Longo (46 anni) è uno scienziato italiano di origini calabresi formatosi all’Università del Texas e poi approdato all’università californiana. Ma ora, pur mantenendo la cattedra americana, tornerà in Italia (“sono un cervello senza frontiere in cerca di problemi da risolvere“, dice) per dirigere all’Istituto Firc di oncologia molecolare (Ifom) di Milano un laboratorio con una dozzina di ricercatori impegnati nella sfida della senilità. “La biogerontologia – nota Marco Foiani, direttore dell’Ifom – è uno degli ambiti più promettenti. L’invecchiamento cellulare causa problemi metabolici e la predisposizione all’insorgenza tumorale. Comprendendo i meccanismi dell’invecchiamento capiremo molto anche sulla formazione dei tumori”.

 Fonte: www.corriere.it

Patologie curabili

Il primo trapianto di cellule staminali del sangue cordonale è stato effettuato nel 1988 in un paziente…

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