2012_04_19_infartoNuovo successo delle cellule staminali autologhe. 

L’annuncio è venuto all’apertura del Congresso Europeo di Cardiologia a Stoccolma svoltosi dal 28 Agosto al 1 settembre 2010: staminali autologhe prelevate dal midollo osseo della cresta iliaca (nella parte superiore del bacino) sono state iniettate nel cuore dei pazienti infartuati, ridandogli energia e abbattendo la mortalità di 4 volte e mezzo nei cinque anni successivi all’ intervento, cioè salvando la vita al 77% dei pazienti in più rispetto alle cure farmacologiche tradizionali.

Il merito di questa clamorosa ricerca è del gruppo guidato dal professor Bodo-Eckehard Strauer dell’ Università di Dusseldorf, che da 15 anni lavora su queste problematiche.

Secondo “MedPage Today” Strauer avrebbe riscontrato l’assenza di effetti collaterali significativi, a riprova della ridotta tossicità delle staminali autologhe, miglioramenti più marcati tra chi soffriva di un’insufficienza cardiaca più grave, nonché una qualità di vita nettamente migliore.

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