2012_05_18_encologia_oncoogicaLe cellule staminali da cordone ombelicale si sono rivelate preziose per curare malattie oncologiche del sangue quali leucemie, la linfoide acuta e quella cronica giovanile, la leucemia mieloide acuta e quella cronica, linfomi, come il No-Hodgkin e l’ Hodgkin refrattario, il linfoma di Burkitt e il Liposarcoma.

Rispetto ad altre fonti di staminali, come il midollo osseo o il sangue periferico, le staminali da cordone hanno dei vantaggi. Basti pensare che in caso di leucemia linfoide acuta in età pediatrica il trapianto di cellule staminali da cordone aumenta del 20% la probabilità di sopravvivenza.

L’importanza delle staminali cordonali è ancora maggiore se manca un donatore compatibile. Ciò è stato ribadito da un significativo studio, che è stato pubblicato nel 2007 dal gruppo di Ammar Hayani dell’ Advocate Hope Children’s Hospital and Christ Medical Center di Oak Lawn, Illinois.

Il caso in discussione riguardava una bambina di tre anni cui venne diagnosticata la leucemia linfoblastica acuta. In seguito a trattamento farmacologico che portò alla remissione della malattia e alla successiva ricaduta si pensò di trattare la paziente con un trapianto di cellule staminali; in mancanza di un familiare che avesse una compatibilità Hla con la bambina, si decise di eseguire un trapianto autologo di cellule staminali del cordone che i genitori avevano deciso di conservare in una banca privata.

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