Le cellule staminali del cordone ombelicale guariscono ferite, ustioni e ulcere diabetiche

2011_12_29_ustioniIl Professor Jung Yeon Kim utilizza le cellule progenitrici endoteliali, derivate dalle staminali cordonali, per accelerare in modo significativo la chiusura di gravi lesioni diabetiche in un modello murino, grazie alla loro capacità di stimolare la vascolarizzazione e la sintesi di citochine.
Già nel 2006 il Dott. Lars Peter Kamolz dimostra con successo, in vitro, che le cellule staminali del cordone ombelicale umano sono in grado di differenziarsi in cheratinociti della pelle.
L’anno successivo il Professor Y. Dai riesce a differenziare in vivo mesenchimali del cordone ombelicale in cellule dei tessuti cutanei nei topi, confermate dalla presenza delle citocheratine 8 e 10 e dall’ espressione dei markers eGFP(+) e PKH26(+).

Nel 2009 dalle ricerche del Professor S.E. Park si evidenzia che la velocità di guarigione delle ferite risulta aumentata, se le staminali del cordone ombelicale vengono iniettate localmente, mentre è relativamente più lenta, se si usa una matrice a base di collagene; tuttavia, in questo gruppo crescono in modo consistente il numero dei vasi sanguigni neo-formati ed i livelli di VEGF, fattori utili per la terapia di vaste ustioni.
Il Dott. L.K. Branski: l’azione combinata di staminali e terapia genica si dimostra molto promettente sia per ferite acute, che per ulcere croniche, trasferendo nei cromosomi delle cellule staminali del cordone ombelicale geni, che codificano per fattori di crescita e citochine.

Ulteriori successi nella cura di lesioni della pelle, sono stati ottenuti sia dal Professore G. Luo, sia dalla Dottoressa Nazlee Zebardast, i cui risultati dimostrano che le staminali perivascolari del cordone ombelicale umano accelerano la guarigione delle ferite in tutti gli strati della cute, soprattutto nelle prime e fondamentali fasi di cicatrizzazione, evitando crolli cutanei e contrazioni anomale, mentre il tessuto di riparazione dermico appare molto più compatto e organizzato. Dal settimo giorno si può osservare una ri-epitelializzazione completa; invece nei controlli è limitata ai soli margini delle lesioni.
Nel 2010 la Dott.ssa Schneider riesce a produrre dalle staminali cordonali, oltre a cheratinociti, anche mio-fibroblasti, altra componente fondamentale per la rigenerazione tissutale della pelle.
Nel Gennaio 2011 Dott. Jorg Gerlash annuncia l’ invenzione di una “pistola-spray”, per trasferire le staminali sulle ustioni, eliminando uno dei principali difetti degli attuali trattamenti, cioè il tempo necessario per far crescere nuovi strati di pelle in laboratorio, durante il quale i pazienti possono rischiare di morire per colpa di qualche infezione. Con questo apparecchio la pelle si rigenera velocemente. Il processo richiede solo 90 minuti e una bruciatura può guarire in circa 4 giorni.

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Patologie curabili

Il primo trapianto di cellule staminali del sangue cordonale è stato effettuato nel 1988 in un paziente…

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