Cellule staminali cordonali: promettenti anche nella cura dell’artrite reumatoide

2012_06_01_artride_reumatoideIl Prof. Zhan-guo Li nel 2010 ha sperimentato le staminali cordonali, per inibire l’infiammazione e attenuare l’ artrite reumatoide, in modo non invasivo, grazie alla loro capacità immunosoppressiva. I ricercatori hanno prelevato cellule immunitarie dai pazienti affetti dalla malattia ed hanno dimostrato che le staminali cordonali sono in grado di inibire la proliferazione cellulare, il comportamento invasivo e la risposta infiammatoria.

I risultati più promettenti si riscontrano con la somministrazione delle staminali direttamente nell’articolazione, o immediatamente intorno ad essa. Le aree delle cartilagini colpite da osteoartriti, dove non vi è più cartilagine, hanno anche esse mostrato maggiori miglioramenti con trapianti intarticolari.

Vi sono molti vantaggi nell’ utilizzare cellule staminali del cordone ombelicale, che non richiedono soppressione immunitaria e che possono aiutare a bilanciare nuovamente la funzione immunitaria, alterata in questo tipo di patologie, modificando la genetica delle cellule reattive, che modulano le risposte di difesa dell’ organismo. Molti pazienti che hanno ricevuti cellule staminali, a seguito di diagnosi di ictus o altre patologie, hanno riferito di riduzione del dolore dovuto all’ artrite, nel caso in cui soffrissero anche di tale malattia.

I primi risultati erano stati ottenuti nel 2004 da Jorgensen, Gordeladze e Tissue: dimostrarono per la prima volta che la rigenerazione delle cartilagini era ottenibile sia attraverso la terapia cellulare con staminali mesenchimali, come quelle cordonali, sia con quella genica.

Il ricercatore Dottor J.J. Mao del Tissue Engineering Laboratory, presso il Department of Anatomy and Cell Biology, della University of Illinois a Chicago (USA), ha riparato i danni dell’ articolazione sinoviale, sia per quanto riguarda la sua componente cartilaginea, che per la parte ossea, rigenerando un condilo della stessa dimensione della mandibola umana […].

I Dottori Alan Tyndall e Frederic A. Houssiau dell’ University Department of Rheumatology, presso il Felix Platter Spital a Basel, nel numero Giugno 2010 di Annals of the Rheumatic Diseases , hanno sottolineato l’efficacia delle staminali mesenchimali, come quelle del cordonale ombelicale, nelle malattie autoimmuni, tra cui l’ artrite, grazie alle loro proprietà di protezione cellulare e anti-proliferative, che sono dovute sia a fattori solubili, sia a meccanismi collegati a contatti cellula-cellula, riguardanti quasi tutti gli elementi del sistema immunitario.

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Patologie curabili

Il primo trapianto di cellule staminali del sangue cordonale è stato effettuato nel 1988 in un paziente…

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