Procedura di crioconservazione

freccettaFase di controllo: il campione prelevato dal sangue del cordone ombelicale, giunge in laboratorio entro 48 massimo 72 ore, grazie ad un corriere dedicato (TRASER) e nel nostro laboratorio avviene come prima cosa il controllo del prodotto, delle condizioni di trasporto e della corrispondenza del un codice univoco al fine di consentire sempre una facile identificazione. Solo a quel punto possono partire tutti i test necessari a garantire la qualità del campione stesso e la sua crioconservabilità.

freccettaFase di lavorazione:  dopo la fase di controllo, il sangue del cordone ombelicale viene lavorato in modo da non conservare il sangue intero ma sangue privo di globuli rossi grazie all’utilizzo di un metodo di processamento del sangue sviluppato sulle pratiche di laboratorio che rispettino le regolamentazioni internazionali, continuamente aggiornate e migliorate in collaborazione con partners internazionali. Solo a questo punto le preziose cellule staminali del cordone ombelicale, riposte in una speciale sacca sterile (Cryobag) e anch’essa dotata dello stesso codice identificativo univoco della sacca madre, sono pronte per la procedura di congelamento ad una temperatura di -196°C in vapore di azoto (il vapore d’azoto, a differenza di quello liquido, garantisce l’impossibilità di qualunque genere di contaminazione).


freccettaFase di crioconservazione
: durante il congelamento e per tutta la fase di conservazione, le sacche di congelamento vengono riposte in appositi criocontenitori (Tank) capaci di resistere a temperature estreme. La nostra sacca di congelamento (Cryobag) è stata scelta per qualità e formato, per garantire la migliore resa con il minimo spreco del nostro prezioso materiale di cellule staminali del sangue del cordone ombelicale. La nostra Cryobag, infatti, ha due compartimenti saldati tra di loro e perciò indipendenti. Questa divisione, garantisce la possibilità di scongelare i due comparti anche separatamente, qualora non servisse tutto il campione per un trapianto, dando così la possibilità di effettuare anche più di un trapianto con lo stesso campione. La Cryobag, inoltre, possiede un tubicino apicalmente, che a processamento effettuato e prima del processo di congelamento, verrà saldato ben tre volte generando tre piccoli campioni scongelabili separatamente per effettuare analisi sul campione. Questo processo, garantirà la possibilità di effettuare un elevato numero di controlli, qualora servissero, senza dover scongelare il campione di cellule staminali cordonali da trapiantare.

Banca

A congelamento avvenuto vi sarà inviato il Certificato di Crioconservazione (documento completo di tutti i dati relativi a qualità, quantità e tracciabilità del campione) secondo quanto indicato dalle normative internazionali e riportante tutte le informazioni relative alle analisi eseguite e ai conteggi cellulari fatti sul sangue cordonale.

Nel caso in cui il volume iniziale della sacca fosse scarso o il numero di cellule staminali contenute nel campione fosse basso, sarà nostra cura avvisarvi e consultarci con voi sul da farsi prima di procedere alla crioconservazione del campione. È utile sapere che esiste una correlazione diretta tra il volume del sangue ed il numero di cellule staminali presenti nel campione.

Si possono presentare delle eccezioni, ma in generale la regola è che più alta è la quantità di sangue prelevato, maggiore sarà il numero di cellule presenti in esso.

Informati senza impegno!

Riceverai gratis la Mamma Agenda

Iscriviti alla newsletter

Pe ricevere le notizie direttamente nella tua email